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Raccomandazioni del Consiglio d'Europa No.R (89) 12, sull'attività educativa negli Istituti Penali - Tutti i ristretti devono avere accesso all'istruzione, che prevede l'istituzione di corsi di base, di corsi professionali, di attività creative e culturali, di corsi di educazione fisica e sport, di educazione sociale e di servizi di biblioteca.
- L'attività educativa dovrebbe essere come quella offerta a gruppi di età simile nel mondo esterno ed il ventaglio di opportunità di acquisizione per i ristretti dovrebbe essere il più ampio possibile.
- Lattività educativa negli istituti penali deve mirare a sviluppare l'intera personalità dell'individuo, tenendo conto del contesto socioculturale di appartenenza.
- Gli amministratori del sistema penale ed i responsabili della gestione degli istituti dovrebbero facilitare e sostenere il più possibile l'attività educativa.
- L'attività educativa non dovrebbe avere meno importanza del lavoro, entro il regime penale, ed i detenuti non dovrebbero essere penalizzati dal punto di vista economico, frequentando i corsi scolastici.
- Bisognerebbe impegnarsi ad incoraggiare il ristretto a prendere parte in modo dinamico a tutti i tipi di attività educativa.
- E'necessario promuovere corsi di aggiornamento per gli insegnanti carcerari perché possano utilizzare appropriati metodi didattici per adulti.
- Bisognerebbe prestare speciale attenzione a quei ristretti con particolari difficoltà, soprattutto a quelli incapaci di scrivere e di leggere.
- I corsi professionali dovrebbero mirare ad un più ampio sviluppo dell'individuo, così come a potenziare la capacità di adattarsi alle richieste del mercato del lavoro.
- I detenuti dovrebbero avere la possibilità di frequentare la biblioteca una volta la settimana.
- Bisognerebbe incoraggiare i detenuti a praticare gli sport e l'educazione fisica.
- Le attività creative e quelle culturali dovrebbero avere un ruolo significativo, poiché tali attività hanno un potenziale particolare per permettere ai ristetti di sviluppare la propria personalità e la capacità a sapersi esprimere.
- L'educazione civica dovrebbe comprendere elementi pratici che permettano al ristretto di sapersi gestire la propria vita entro l'istituto e che lo aiutino a ritornare in società.
- Ovunque sia possibile, è necessario permettere ai ristretti di partecipare all'attività educativa fuori dell'istituto penale.
- Dove l'attività educativa debba aver luogo nell'istituto penale, la comunità esterna dovrebbe essere coinvolta il più possibile.
- Bisognerebbe prendere provvedimenti perché i ristretti possano continuare la scuola una volta in libertà.
- I fondi, i sussidi didattici e l'organico scolastico di cui si ha bisogno per permettere ai detenuti di ricevere un'istruzione appropriata, dovrebbero essere messi a disposizione degli istituti penali, a garanzia di un efficace unzionamento.
Disclaimer: The translated text is not official. For an official, juridical reference use the English or French version.
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Last Updated ( Thursday, 05 April 2007 )
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