Call to use distance education in Italy’s prisons

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Lara La Gatta (www.ristretti.org) issues a call to the Prison Service of Italy making use of distance education technques in prison education. In the current lock down during Corona crisis; use of systems like Skype would have been useful to maintain education efforts.

Scuole in carcere, si faccia di più per la didattica a distanza: alcune richieste

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Garante Nazionale dei detenuti e delle persone private della libertà personale, alla rete dei Garanti regionali e cittadini: farsi parte attiva per realizzare (e si può) percorsi di teledidattica in carcere (visto il fallimento di utilizzare Skype in carcere a fini didattici) e riservare agli studenti “ristretti” spazi nei quali possano stare coloro che hanno scelto di frequentare un percorso di studio, per avere a disposizione, almeno in quegli spazi, biblioteche che siano degne di questo nome, fornite anche di testi scolastici disponibili sempre per tutti, con computer dove consultare pacchetti formativi utilizzabili per ogni necessità, dall’alfabetizzazione allo studio universitario. E concludono con un appello alle case editrici: donare agli istituti penitenziari – in base al numero degli iscritti ai corsi – i testi che le scuole di riferimento esterne al carcere adottano.

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